|
|
Primo Piano
 |
Fuoco 'amico' su Michela Brambilla: Ora esageraMichela Brambilla, presidente dei Circoli della Libertà, poi per qualche titolo di giornale erede designata del Cavaliere, imprenditrice nel ramo prodotti ittici (da cui il soprannome «rossa salmonata»), dopo essere stata eletta alla Camera, stenta a trovare un incarico di sua soddisfazione. Venerdì ha avuto un burrascoso colloquio con lo stesso Berlusconi, è uscita da Palazzo Grazioli che camminava sull'aria, adesso si sente delusa, sola, ingannata.
di Fabrizio Roncone |
Tematiche
Politica Italiana
 |
Faranno ombra per l'estateChi pensava si fosse toccato il fondo con il giuramento del IV governo Berlusconi, patetica rappresentazione di una politica sempre più ingessata ed autoreferenziale, impegnata unicamente a perpetuare sé stessa, ha dovuto prontamente ricredersi. Walter Veltroni, probabilmente invidioso per non avere potuto partecipare alla sceneggiata, è infatti riuscito nella non facile impresa di rendersi ancora più ridicolo di quanto non lo sia l’armata Brancaleone forgiata dal Cavaliere, annunciando la creazione di un governo ombra che scimmiotta in tutto e per tutto quello reale.
di Marco Cedolin |
Medio Oriente
 |
Libano: Hezbollah alla conquista di BeirutBeirut è di nuovo divorata dalla guerra e questa volta la resa dei conti potrebbe essere definitiva. Lo scontro, ormai aperto, vede di fronte i partigiani Hezbollah di Hasan Nasrallah, sostenuti da Siria e Iran, e i gruppi fedeli al governo del premier Fouad Siniora, appoggiati da Washington e, più velatamente, da Israele. Il bilancio degli scontri è ancora provvisorio ma, come negli anni della guerra civile, la capitale libanese è di nuovo divisa e i quartieri e le strade della zona occidentale sono tornati ad essere teatro di violenti combattimenti: raffiche di mitra, esplosioni, vetrine in frantumi, corpi che giacciono a terra, sangue e paura, tutto come vent’anni fa.
di Eugenio Roscini Vitali |
| Pensieri a matita - di Carlotta Martini |
 |
Un
po’ meno disuguali, un po’ più libere Precariato, il tuo nome è donna si direbbe parafrasando Amleto mentre
commenta le nuove nozze della madre a un mese dalla morte del padre, “prima che
il sale ipocrita delle lacrime le arrossasse gli occhi… Fragilità il tuo nome
è donna”. Nei secoli la fragilità femminile denunciata dal pallido principe di
Danimarca si è convertita in un complemento delle attrattive di una donna, che
un tempo si abbandonava fiduciosa, nel senso di felicemente sottomessa, alle braccia
dell’uomo pronte ad aprirsi al seducente richiamo della sua debolezza. |
| | | |
|
Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue.
Marcel Proust Archivio
|